W&H Stories:
Marzia Lucchesi



  • Nome: Marzia Lucchesi
    Ruolo: R&D
    Anno di ingresso in W&H: 2013
    Formazione: Laurea in Ingegneria Meccanica
    Segni particolari: Massima precisione e attenzione costante all’innovazione di prodotto

    Idee chiare fin da bambina, quando giocava senza sosta al Meccano, si è poi dedicata agli studi in Ingegneria Meccanica.
    In W&H, nell’ambito della Ricerca e Sviluppo, si occupa dei cicli di sterilizzazione dal punto di vista termodinamico e pneumatico.
    Lettrice instancabile (il suo autore preferito è Ken Follett), sogna un viaggio in giro per il mondo.
    Più che un motto, ha un vero approccio alla vita: «Mi piace vedere il positivo in ogni cosa, mi piace prendere quello che viene, così come viene».
    Ecco come lo applica.

    Marzia, come hai scoperto di voler lavorare in ambito STEM?
    Diciamo che qualche indizio c’era già dai primi anni di vita, quando il mio gioco preferito era il Meccano. Il primo ricordo è quando da piccola andavo con mio papà in fabbrica: ero affascinata da quel mondo. E così ho deciso di studiare ingegneria meccanica.

    In W&H, nell’area R&D, di preciso che mansione hai?
    Mi occupo dei cicli di sterilizzazione dal punto di vista termodinamico e pneumatico, partendo dalla realizzazione di un circuito idraulico per poi studiare, realizzare e testare i cicli di sterilizzazione, affinché siano conformi alla normativa vigente.

    Che cosa ti piace del tuo lavoro?
    Qui in W&H ho trovato una grande attenzione alla persona. Ogni giorno è diverso dall’altro, è tutto stimolante. Come si dice: lavori un mese per avere cinque minuti di soddisfazione. Ed è bellissimo, perché ripaga i tanti sacrifici. Per poi partire subito con un’altra sfida.

    E nella vita in generale?
    Adoro la lettura, divoro libri thriller. Il mio autore preferito è Ken Follett. Ma amo anche viaggiare: spero di poter girare tutto il mondo.

    Che cosa significa lavorare sui cicli di sterilizzazione?

    Significa progettare e testare processi che assicurino la completa sterilità degli strumenti. È un’attività che unisce competenze ingegneristiche e normative.

    Si studiano i parametri fisici, si sviluppano i cicli e si verifica che rispettino gli standard richiesti a livello internazionale.




    Roberto Bonacina

    Software Engineer
    Da bambino smontava televisori per capire come funzionavano, poi è arrivato il primo computer. Oggi Roberto sviluppa software in W&H, dove un’idea nata davanti alla macchinetta del caffè ha cambiato il modo di lavorare di un intero reparto.
    Storie W&H

    Paola Zampino

    Referente Team Regolatorio
    Il primo sogno era la Marina, ma la sua strada era un’altra. Oggi Paola è referente del team regolatorio di W&H, in un settore dove ogni innovazione va costruita da zero e la determinazione fa la differenza.
    Storie W&H

    Simone Facagni

    Product Manager
    Un detective in giro per il mondo: è così che si potrebbe descrivere Simone. Il suo metodo parte sempre da una domanda, «E se...?», e il suo percorso da uno stage che ha preso una direzione del tutto inaspettata.
    Storie W&H

    Roland Wichmann

    Area Manager South East Europe
    Un team affiatato, tanti Paesi da seguire e un nome preso in prestito da una serie cult: è “l’A-Team” del Sud-Est Europa. Alla guida c’è Roland, il cui percorso è iniziato con un colloquio andato male e una lezione di onestà che porta ancora con sé.
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    Liselott Fornell

    Finance & HR in Osstell
    Cosa hanno in comune un mazzo di fiori, i numeri di un bilancio e la crescita delle persone? Per Liselott, che lavora in Osstell, azienda svedese del Gruppo W&H, molto più di quanto si possa immaginare.
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